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SEI IN Made in Italy Artigianato e Design La crisi continua a pungere i tappezzieri italiani

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Momento no per l'artigianato italiano

La crisi continua a pungere i tappezzieri italiani

Per Roberto Brugnera, consigliere nazionale del gruppo di mestiere 'tappezzeria e imbottiti' "la crisi continua a pungere i tappezzieri italiani. Stiamo sperimentando nuovi metodi di comunicazione per valorizzare la manualità dei nostri artigiani"

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"La crisi continua a pungere, il ritornello è oramai lo stesso che si ripete da mesi e mesi, per non dire da anni: l'unica leggera differenza è dovuta a qualche commessa di lavoro che di tanto in tanto si presenta, anche se rimane sempre molto poco rispetto a ciò che occorrerebbe". A esprimersi in questi termini è Roberto Brugnera, consigliere nazionale del gruppo di mestiere "tappezzeria e imbottiti", che fa principalmente riferimento alla situazione della sua regione, il Veneto. "Confidiamo ovviamente in una ripresa anche abbastanza graduale, prosegue Brugnera, ma al momento si tratta soltanto di timidi segnali".

Stanno ottenendo la risposta auspicata? "Sono stati avviati corsi di marketing e di e-commerce che avrebbero dovuto catturare la loro attenzione, afferma il consigliere nazionale, ma purtroppo vi hanno preso parte soltanto persone più attempate, cioè non propriamente giovani. È un aspetto sul quale dovremo lavorare molto".

Sappiamo benissimo quanto voi tappezzieri vi siate battuti, tempi addietro, contro quello slogan adottato da una nota casa di divani e poltrone nella sua pubblicità sulle reti televisive nazionali. Ma la vostra categoria professionale sta studiando qualcosa per promuovere la propria attività? "In effetti, siamo carenti sul piano della comunicazione: noi, artigiani veri, non sappiamo "trasmettere" la qualità del nostro prodotto, cosa che invece gli altri sanno fare molto bene, qualificandosi anche per quello che non sono. Abbiamo allora lanciato un'idea a Treviso, seppure per ora si tenti di farlo in ambito ristretto: inserire su Facebook o altri social network le nostre impressioni e spiegare cosa produciamo, in che modo lavoriamo e per quale motivo lo facciamo. Forse qualcuno deve ancora rendersi conto fino in fondo di che cosa significhi essere artigiani per apprezzare la bontà dei nostri prodotti", conclude Brugnera.

 

Pierluigi Prencipe
REDAZIONE ONLINE
Iscritto dal 12-10-2011

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