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Pirelli: 1,6 miliardi di investimenti entro il 2017

Pirelli approva il piano industriale 2013-2017

Pirelli ha approvato il piano industriale 2013-2017 a Londra. Il piano giunge a due anni di distanza dal piano industriale con visione al 2015 presentato nel novembre 2011 e ne rappresenta l’evoluzione strategica

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Il Consiglio di amministrazione di Pirelli & C. ha approvato il piano industriale 2013-2017, illustrato a Londra alla comunità finanziaria dal Presidente e Ceo di Pirelli & C., Marco Tronchetti Provera, e dal top management.

Il piano industriale Pirelli 2013-2017 giunge a due anni di distanza dal piano industriale con visione al 2015 presentato nel novembre 2011 e ne rappresenta l’evoluzione strategica.

Il piano si inserisce in un contesto macroecomico profondamente mutato rispetto a quello precedente, con un 2012 e un 2013 fortemente condizionati dalla crisi che ha colpito in particolare l’economia europea. In Europa, infatti, la difficile situazione congiunturale si è tradotta in un ritardo di circa due anni rispetto a quelle che erano allora le prospettive di crescita dell’area.

Anticipando la tendenza del mercato, già nel 2011 Pirelli si è dimostrata capace di individuare nel Premium il segmento con la migliore dinamica del comparto. Tale segmento, anche in un contesto che sconta la difficile congiuntura internazionale, continua infatti a crescere a un ritmo tre volte superiore rispetto al non- Premium e, grazie alla sua elevata marginalità, è uno degli elementi che ha maggiormente contribuito ai risultati fin qui ottenuti. Un dato sintetizza al meglio l’efficacia di tale strategia: complessivamente il Premium (misure uguali o superiori ai 17 pollici) rappresenta oltre il 53% dei ricavi del business car e oltre l’80% della profittabilità, vale a dire 7 punti percentuali in più sia sui ricavi sia sulla profittabilità rispetto a soli due anni fa.

Il gruppo si pone tra gli obiettivi quello di aumentare la profittabilità e a fine piano prevede quindi un margine Ebit (prima dei costi delle ristrutturazioni) superiore al 15% rispetto al 13% circa stimato per il 2013 un Roi, return on investment, (escluse le partecipazioni finanziarie) pari circa il 28% dal 20% stimato per il 2013 e un rapporto debito netto/Ebitda in calo a 0,3 volte da 1,2 stimato nel 2013. Nel 2016 Pirelli si aspetta ricavi per circa 6,6 miliardi nel 2014 e 7,5 miliardi nel 2016.

 

Pierluigi Prencipe
REDAZIONE ONLINE
Iscritto dal 12-10-2011

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