SEI IN PEOPLE Copertina Jack Dorsey festeggia i 5 anni di Twitter e lancia “Square”

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21 marzo 2006 inizia la storia del social network più “cinguettato” del momento

Jack Dorsey festeggia i 5 anni di Twitter e lancia “Square”

Il fondatore di Twitter festeggia il primo lustro dell’unico social network che comunica in soli 140 caratteri e si lancia in una nuova avventura di social payment chiamata “Square”

Era marzo del 2006 quando tre ragazzi membri del team che lavoravano in Odeo, compagnia di podcasting acquisita da Sony l’anno successivo, ottennero il via libera ufficiale per elaborare l'idea su Twitter. Parliamo di Jack Dorsey, Biz Stone ed Evan Williams che in soli 8 giorni programmano e lanciano “twttr”: inizialmente il nome era senza vocali derivante dalla parola inglese twitter, ovvero “una breve e inconsequenziale raffica di informazioni, cinguettii di uccelli”.

Ed è in 140 caratteri che Jack Dorsey ricorda proprio dal suo profilo, l’inizio di questa avventura scrivendo «Cinque anni fa abbiamo iniziato a programmare twitter. Otto giorni dopo abbiamo inviato il primo tweet» ovvero «Just setting up my twttr» lanciato ufficialmente il 21 marzo 2006.

Il piccolo gruppo di sviluppatori software, dunque, raccoglie le forze dedicando giorno e notte all'impresa che nei primi mesi dal lancio non ottiene molto successo e resta limitato soprattutto all'area di San Francisco, dove è concentrata una nicchia di appassionati che sperimentano microblog e social network.

Nel 2007, durante le elezioni presidenziali in Kenya, inizia la diffusione internazionale: twitter è tra i pochi mezzi di comunicazione con l'esterno attraverso il quale i blogger raccontano le violenze della campagna elettorale. Purtroppo, sono ancora pochi coloro che se ne accorgono e, a decretare l’ascesa del social network due anni dopo, è la rivolta degli studenti in Iran che segnalano articoli, link, immagini sugli scontri in strada alimentando, così, il dibattito online.

Da qui, la diffusione di twitter è rapida: lo scorso aprile aveva 105 milioni di utenti. In meno di un anno raddoppia fino a quasi 200 milioni per un totale di 140 milioni di “tweets” ogni giorno.

Ma passiamo alla seconda, ma non meno importante, impresa di questo “personaggio discreto, meno in vista di altre celebrità tecnologiche”, come viene descritto da un articolo di David Kirkpatrick su Vanity Fair US partendo dalla benedizione di Sean Parker – co-fondatore di Napster - “Forse Square potrebbe diventare per Craigslist quello che PayPal è stato per eBay”.

Gli ingredienti che decreteranno il successo di questo progetto sono: la passione di per le mappe urbane, un device gratuito attraverso il quale connettersi previa iscrizione e un lettore di carte di credito piccolo, quadrato, bianco, che va inserito nel jack cuffie di uno smartphone.

Dunque un “lettore di carte di credito”? Non solo. Square è un sistema che permette di accettare pagamenti con carta di credito ovunque tu sia e da chiunque tu voglia comprare, che si tratti del mercatino delle pulci o dei ragazzini che vendono limonata al chiosco.

Dorsey afferma: “Il pagamento è un’altra forma di comunicazione, ma non è mai stato trattato in questa maniera. Non è mai stato qualcosa di magico. Circa il 90% degli americani si porta dietro una carta di credito, ma pochissimi di loro possono accettarne una.” Conclude dicendo “Penso che Twitter sia il futuro della comunicazione e Square quello dei pagamenti. Questo vuol dire diventare grandi”.