SEI IN IMPRESA Diritto e Impresa Internazionalizzare, come far conoscere la propria impresa

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C’è chi punta all’internazionalizzazione e chi cerca altre strategie più convenienti

Internazionalizzare, come far conoscere la propria impresa

Le imprese che investono in forza lavoro producono pubblicità al proprio marchio e contribuiscono a diminuire il tasso di disoccupazione

Forza-lavoro -

Marx, con il termine forza-lavoro, intendeva indicare un plusvalore del prodotto, dato dalla lavorazione manuale dell'operaio a cui esso è sottoposto, e dal quale l'industriale trae profitto. A pagare il pegno della crisi è sempre la manodopera. In Italia il tasso di disoccupazione a febbraio è sceso all'8,4%, con una diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto a gennaio.

La crescita ha riguardato soprattutto i lavori part-time e ha senza dubbio incrementato la componente femminile spesso bisognosa di orari di lavoro flessibili. Non è d’accordo Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil, secondo il quale invece “dai nuovi dati Istat: si evince che la crescita della disoccupazione si arresta pur restando ai livelli massimi dal 2004 e che rispetto a febbraio 2010, mese in cui la disoccupazione aveva toccato livelli altissimi, l’Italia è ancora con 65.000 unità di lavoro in meno.

Pier Carlo Padoan, capo-economista e vice-direttore generale dell'Ocse ha invece messo le cose in chiaro da subito:"c’è un problema di disoccupazione di lungo periodo in Italia, come in altri paesi dell'area euro, che deve essere affrontato non solo con più crescita, ma soprattutto con misure più efficaci sul mercato del lavoro indirizzate al sostegno delle fasce più deboli, i giovani e le donne.

Quindi è più un problema di disoccupazione strutturale che di disoccupazione ciclica" Molte imprese in momenti come questi preferiscono l’internazionalizzazione come strategia di empowerment,ma c’è anche chi, controcorrente, investe in forza lavoro. Il podio della azienda con più di 5 mila dipendenti che presenta il più alto tasso di variazione occupazionale nell'ultimo anno è la Cremonini (+36,9 per cento). Secondo posto per Costa Crociere segnando un +24,6% in termini di nuove assunzioni, l'equivalente di 4.393 nuove unità.

L’ Immsi si posiziona al terzo posto (gruppo Piaggio) con un +15,7%, raggiungendo le 7.749 unità. La Fiat nonostante tutto è ancora stabilmente al primo posto per numero di lavoratori impiegati nel nostro Paese, 191.000 unità (3,8 per cento in meno rispetto al 2008), di cui 81.000 italiani, ossia il 52% del totale. In Poste Italiane il 53% degli occupati è donna, il gruppo dà lavoro a 154mila dipendenti (in calo rispetto al 2008 dell'1,5 %). Trenitalia impiega 87.400 dipendenti (4,4% in meno rispetto al 2008).

Eni rimane a quota 78.400 lavoratori, di cui quasi la metà (38.400) sono o sono stati rimpatriati in Italia. Secondo quanto rivelato dal piano strategico la priorità dell´Eni sarà nel 2011 la sicurezza dei propri dipendenti ancora impegnati nel Paese nordafricano. Unica tra le maggiori aziende ad aver assunto un numero maggiore di lavoratori nel 2009 è l’ Enel che si aggiudica giustamente il quinto posto della graduatoria, segnando meno 5,5% di assunzioni in Italia, 81.200 dipendenti, di cui solo 38.100 nel nostro Paese.