Assologistica, Adoc, Coop Italia, Adusbef, Federconsumatori
Il mondo delle Associazioni analizza le ripercussioni sull'aumento Iva
Ma le ripercussioni più importanti, di cui nessuno parla e a cui nessuno sembra prestare attenzione sono quelle che si avranno proprio nel settore dei carburanti
Articoli Correlati

Assologistica giudica così la manovra approvata dal governo che impone un aumento dell’Iva di un punto percentuale. Secondo l’associazione delle imprese logistiche, l’Agenzia delle Entrate deve emanare «immediatamente una circolare applicativa della norma approvata ieri dal Parlamento in sede di conversione del decreto di Ferragosto. Quella circolare consentirà agli importatori onesti di evitare i costi aggiuntivi generati dal dover pagare in anticipo o dal dover prestare garanzie finora non previste e non richieste negli altri paesi comunitari».
L’Adoc si è attivata con il proprio osservatorio a monitorare costantemente i prezzi ed allerta gli enti preposti al controllo dei prezzi all’ ingrosso di tutti i prodotti ed all’ osservatorio immobiliare, a mantenere alto il livello di guardia. aumentando con i loro uffici e personale addetto il numero dei controlli, attualmente molto esigui in tutt’ Italia.
Coop Italia attraverso il presidente Vincenzo Tassinari sottolinea che, a fronte di un aumento dell’inflazione del 15% nel poeriodo 2003-2010, «l’aumento dei prezzi di vendita alla Coop è stato solo del 4,9 per cento». Parole che, secondo il dirigente del mondo cooperativo, anche questa volta «la Coop farà la sua parte», attraverso «azioni verso i prezzi». Tuttavia, sottolinea, «anche se ci sono aziende che si prodigano per non aggravare i prezzi, pongo una questione strutturale che richiede un impegno di sistema sul tema della crescita».
Adusbef attraverso il presidente Elio Lannutti, afferma che <<Questa situazione rappresenta una ulteriore ricaduta per le famiglie, il cui benessere è già fortemente compromesso dall'inarrestabile caduta del loro potere di acquisto" sottolineando come l'aumento dell'accisa sui carburanti e dell'Iva causerà una contrazione dei consumi. "Ma le ripercussioni più importanti, di cui nessuno parla e a cui nessuno sembra prestare attenzione - spiega l'associazione - sono quelle che si avranno proprio nel settore dei carburanti: gli aumenti in questo comparto, infatti, hanno l'importante caratteristica di riportare effetti non solo in termini diretti sulle tasche dei cittadini (per i pieni di benzina), ma anche in termini indiretti sul tasso di inflazione".
Federconsumatori in una nota ribadisce che "la crescita del tasso di inflazione e' sempre piu' grave e preoccupante e in contraddizione con l'andamento dei consumi in piena battuta di arresto, mentre il potere di acquisto delle famiglie e' ormai allo stremo, tanto che queste ultime sono costrette a tagliare le proprie spese, persino quelle nel settore alimentare, per arrivare a fine mese"












