SEI IN ITALIA Satira e Politica La Fiom segue l'ordinanza di Alemanno e dà un grosso esempio di civiltà

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Fiom in sciopero contro la Fiat e il governo Berlusconi

La Fiom segue l'ordinanza di Alemanno e dà un grosso esempio di civiltà

Le forze di polizia presidiano Roma ma la piazza risponde con grande civiltà criticando il governo e Marchionne

001 - Daniele Napolitano

Dopo la manifestazione di sabato scorso che ha portato alla distruzione di molti edifici nel centro di Roma, oggi la Fiom ha organizzato un sit-in sempre nella capitale, dove permetterà ai lavoratori e studenti di associarsi al sindacato e contrastare la politica di questo governo. Sul palco di “Piazza del popolo” sono interveneti molti lavoratori, studenti provenienti da molte città italiane.

La manifestazione si apre con il segretario della Fiom, Maurizio Landini che ringrazia la gente presente in piazza e sottolinea il momento critico del nostro paese con il fatto che anche le forze di polizia sono sotto il palco a manifestare. Dopo questa premessa il segretario fa salire sul palco a parlare Silvia una giovane lavoratrice precaria di Avellino, che da voce alle principali idee della piazza. La giovane sostiene di “Resistere e combattere contro Marchionne” e chiede alla Fiat di restituire tutti i fondi della cassa integrazione concessi dallo stato.

Non mancano critiche anche per il presidente della repubblica Giorgio Napolitano perchè nei prossimi mesi andrà a ingurare la nuova Fiat “Macchina morta” invece di farsi un giro per i vari stabilimenti dove ci sono migliaia di famiglie che occupano per riavere dignità. La giovane prima di ridare la parola a Landini spara a zero sulla Lega nord perchè anni fa fece “Scivolare” i fondi Fas per pagare le multe delle quote latte. Alla manifestazione interviene un “Volto noto” della tv, il professore Stefano Rodotà.

Il professore cita la costituzione dicendo che il lavoro deve essere un diritto esercitato con dignità, continua esprimendo il suo rammarico per un atto di violenza quello del sindaco di Roma che ha impedito di fare cortei nella capitale, ma il noto costituzionalista afferma che nella costituzione italiana tutti abbiamo il diritto di manifestare. Rodotà parla inoltre della legge bavaglio definendola anticostituzionale perchè secondo lui tutti i cittadini devono poter ascoltare le intercettazioni dei potenti di turno.

Prima di andarsene saluta la piazza e ringrazia gli operai: “Provo un grande sentimento di graditudine nei confronti della Fiom, per il coraggio avuto nello scendere in piazza oggi e rendere consapevoli a noi tutti di difendere due diritti fondamentali: quello del lavoro e quello di manifestare”. Il sit-in viene chiuso dal segretario generale della Cgil Susanna Camusso che colpevolizza il governo nella situazione Fiat definendolo “Complice” e conclude il suo intervento parlando di Marchionne. "Hanno parlato come un grande innovatore - ha detto - e qual è l'innovazione di chi ha chiuso tre stabilimenti e non ha trovato una soluzione per gli altri?".

La manifestazione è stata molto serena e tranquilla, l'unica nota negativa è l'aggressione a Vendola che è stato spintonato e insultato da un uomo di circa 50 anni che è stato subito bloccato dalle guarde del corpo. Nella serata a manifestazione finita il sindaco Alemanno ringrazia la Fiom per aver rispettato l'ordinanza "é un impegno di grande civiltà che darà valore alla manifestazione di oggi organizzata per lavoratori che rischiano il posto di lavoro".