Binner ha ammesso la sconfitta, congratulandosi con "la signora Presidente" rieletta con percentuali da record
Cristina Fernandez, vince le elezioni e si conferma Presidente dell'Argentina
«Voglio ringraziare qualcuno che non mi può più chiamare, ma che è stato il grande fondatore di questa notte. Senza di lui, il suo incommensurabile e valente coraggio, sarebbe stato impossibile essere qui»
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La presidente uscente dell'Argentina, Cristina Fernandez (centrosinistra), è stata rieletta con percentuali da record nelle elezioni di ieri.
Stando ai dati ufficiali, quando lo spoglio riguardava il 41,60% delle schede, Kirchner ha ottenuto il 53,08% dei voti contro il 17,11% andato al suo principale sfidante, il socialista Hermes Binner, e il 12,48% al radicale Ricardo Alonsin. Binner ha ammesso la sconfitta, congratulandosi con "la signora Presidente". Nessun leader argentino ha riportato un simile risultato elettorale da quando, nel 1973, il generale Juan Domingo Peron fu rieletto al terzo mandato col 62%.
Il Presidente ha inoltre fatto sapere di aver già ricevuto le congratulazioni di molti capi di Stato dell'America Latina, tra cui quelle del Presidente brasiliano, Dilma Rousseff, e del leader venezuelano Hugo Chavez.
«Voglio ringraziare qualcuno che non mi può più chiamare, ma che è stato il grande fondatore di questa notte. Senza di lui, il suo incommensurabile e valente coraggio, sarebbe stato impossibile essere qui»: lo ha detto la presidente Cristina Fernandez de Kirchner, riferendosi al marito ed ex presidente Nestor, morto un anno fa, commentando la sua seconda vittoria elettorale all'hotel Intercontinental, dove il «Frente para la Victoria» ha eletto il proprio quartier generale. «Sono una donna di 58 anni che milita da quando era molto giovane, ed ora non sono solo la prima ad essere stata eletta presidente, ma anche la prima donna ad essere stata rieletta presidente. Cos'altro posso volere? Quello che voglio ora è approfondire un progetto che aiuti a migliorare la vita di 40 milioni di argentini», ha detto la presidente.
Dopo la morte del marito ed ex presidente argentino, un anno fa, i detrattori della Kirchner dichiararono che non sarebbe stata capace di controllare il partito peronista. Cristina ha dimostrato il contrario: in pochi mesi è riuscita a imporre una disciplina a un movimento dal Dna in perenne mutazione. La schiacciante vittoria di ieri, secondo gli analisti politici, le permetterà di controllare una solida maggioranza e di disegnare una mappa governativa che risponda direttamente a lei, aspetto non trascurabile a fronte di un biennio che si prospetta difficile per via della crisi economica internazionale.













