L'ex generale ha sconfitto l'uomo d'affari Manuel Baldizon del partito Libertà Democratica Rinnovata
Perez Molina vince il ballottagio ed è il nuovo presidente del Guatemala
"Mettiamo da parte le differenze e lavoriamo per un Guatemala migliore, per rafforzare la sicurezza e aumentare le opportunità di lavoro"
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Il generale a riposo Otto Perez Molina della formazione di destra Partito Patriottico ha vinto il secondo turno delle elezioni in Guatemala con il 55% dei voti. Lo ha reso noto il Tribunale Elettorale Supremo, sulla base del conteggio del 95% dei voti. Otto Perez s'insedierà il 14 gennaio per un mandato di quattro anni. L'ex generale ha sconfitto al ballottaggio l'uomo d'affari Manuel Baldizon del partito Libertà Democratica Rinnovata, un'altra formazione di destra.
"Mettiamo da parte le differenze e lavoriamo per un Guatemala migliore, per rafforzare la sicurezza e aumentare le opportunità di lavoro". Con queste parole il leader del Partido Patriota, formazione politica decisamente di destra, ha commentato la vittoria elettorale.
La campagna elettorale era stata dominata dal tema della lotta alla criminalità e dagli errori del partito al governo, che non aveva avuto il tempo di presentare un nuovo candidato dopo che la corte costituzionale aveva dichiarato illegittima la candidatura della moglie del presidente uscente Alvaro Colom a un mese esatto dalle elezioni. Sandra Torres aveva annunciato di volersi candidare lo scorso marzo e subito dopo aveva deciso, di comune accordo con il marito, di chiedere la separazione legale per aggirare la legge che in Guatemala vieta ai parenti di primo grado del presidente di potersi candidare per sostituirlo. La sua candidatura era stata bocciata per tentativo di frode.
Il Guatemala è uno dei posti più violenti del mondo con un tasso di criminalità molto alto e di insicurezza preoccupanti. Nel 2009 sono state uccise 6.489 persone, mentre nel corso dell'anno gli omicidi sono già 3.652. Il leader del Partido Patriota aveva già cercato di diventare presidente nel 2007, quando si era invece imposto Alvaro Colom, di sinistra, il capo dello Stato uscente.
Di fronte a questo panorama, non è stato difficile per Perez Molina, 61 anni, far intravedere il 'pugno duro quale ricetta vittoriosa per sconfiggere i narcos e le 'maras', le implacabili bande locali vincolate al traffico della droga. L'ex generale ha poi più volte ricordato di poter affrontare la sfida, infatti egli è un esperto nella lotta anti-guerriglia e il suo slogan è 'mano dura, cuore e cervello: ma i suoi progetti per rafforzare la sicurezza nel paese sollevano da sempre le critiche degli avversari politici e degli organismi per i diritti umani.













