Belle ragazze in cerca di un partner ideale
Ucraina: un paese in sospeso fra modernità e tradizione
L’Ucraina è un paese in cui tradizioni antiche e modernità cercano nuovi equilibri. Il capitalismo occidentale fa capolino con auto nuove ed abiti griffati, ma le persone a volte mostrano uno spessore culturale che fa impallidire l’occidente
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L’Ucraina è un paese tutto da scoprire. E’ un paese dove il costo della vita è ancora piuttosto basso: una stanza in un motel costa circa 15 euro. Un pasto tre o quattro euro, un pacchetto di sigarette un euro e un litro di benzina poco meno di un euro. I voli interni hanno prezzi da compagnie low cost. Anche i pacchetti volo più permanenza in albergo sono molto bassi. E’ un paese molto grande con località balneari sul mar Nero, montagne, colline alberate e città ricche di storia. E’ stato tradizionalmente un paese agricolo. Gli impianti industriali non lo hanno inquinato. Ci sono alberghi nuovi e molto belli, con personale che parla perfettamente inglese. Le chiese - ortodosse - sono belle e molto ben tenute, dal classico stile orientaleggiante. I colori delle chiese sono estremamente vivaci: giallo o azzurro molto intenso, per esempio.
E’ un paese molto ordinato: non vedrete immondizia per strada o carcasse di auto abbandonate. La popolazione ha un grande senso della collettività e delle cose comuni. Utilizza molto i trasporti pubblici - spesso antiquati ma circolanti e funzionanti. Si mette in fila in modo ordinato ad aspettare, quando necessario. Non si vedono ubriachi in giro, non ci sono persone che vivono sotto i ponti, campi nomadi , prostitute per le strade. Se si va in giro la sera si ha un senso di sicurezza. Delle strade ben tenute collegano le principali città. Lasciando queste è meglio dotarsi di un fuoristrada.
Accanto a questo si può ancora vedere uno spaccato dell’antica Russia, soprattutto nei villaggi o nelle piccole città: case povere e trascurate, con l’orto - risorsa importante per molte famiglie; cavalli utilizzati per arare i campi o per trainare dei carri. E poi donne anziane con i fazzoletti in testa e avvolte in vecchi cappotti dai colori vivaci, ferme sul ciglio della strada a vendere ortaggi. O persone che fanno a piedi quel percorso che separa il loro villaggio dalla più vicina fermata dell’autobus. Ma anche uno spaccato dell’ex Unione Sovietica: palazzoni di cemento nelle piccole città, palazzoni in cui da decenni non viene svolta nessuna opera di manutenzione sulla facciata. Automobili costruite in occidente, di recente acquisto, circolano insieme a vecchie auto che assomigliano alle Fiat degli anni settanta.
Nuovi TIR fiammanti che trasportano merci di provenienza occidentale circolano accanto a vecchi lenti camion che trasportano di tutto. Nel centro delle città i negozi di abbigliamento occidentale (Benetton, Adidas, ecc) hanno delle belle vetrine. Le giovani donne vestono occidentale. I ristoranti italiani non sono ancora molto presenti e nemmeno i mobili. Ma arriveranno. La lingua parlata nella parte occidentale è l’ucraino, che assomiglia molto al russo. Nella parte orientale si parla il russo. Le indicazioni stradali e i nomi delle strade sono scritte in cirillico. Non è facile orientarsi. Poche persone parlano alcune parole di inglese. Ma sono disponibili ad aiutare, anche a gesti. Non è un popoli di grandi emigranti: l’occidente non ha subito una invasione di ucraini in cerca di lavoro.
Tuttavia le giovani donne sognano il matrimonio con l’occidentale e da diversi anni esiste un social network molto serio, specializzato per fare incontrale le coppie. Le ragazze ucraine si iscrivono a migliaia, senza pagare. L’uomo invece paga, in base all’uso: si possono scrivere delle lettere in inglese che vengono rapidamente tradotte in ucraino, e anche le risposte arrivano già tradotte. Le ragazze scrivono lettere meravigliose, piene di un romanticismo che noi troviamo solo nella nostra letteratura, ma al tempo stesso fanno domande molto concrete. Con le ragazze che sanno un po’ di inglese si può anche chattare o incontrarsi con la webcam (Quest’ultima soluzione è un po’ costosa).
Le comunicazioni vengono costantemente monitorate e ogni riferimento ad altri social network o ad elementi che possono identificare la ragazza vengono cancellati. Delle ragazze sai il nome di battesimo e la città (anche per tutelarle da persone poco serie). E poi vedi un book fotografico, a volte un filmato e una scheda con l’età, l’altezza, il livello scolastico, la conoscenza dell’inglese, lo stato civile, la presenza di figli o meno, ecc. Le ragazze tendono a bleffare su due aspetti: la conoscenza dell’inglese e il book fotografico.
La ragazza che si autodefinisce advanced in inglese spesso parla il nostro inglese scolastico e quella che si autodefinisce beginner sa poche parole. Nei book fotografici sono molto truccate in volto e spesso sembrano più belle di quello che sono in realtà. Dopo un primo scambio di lettere di solito ti mandano una loro foto al naturale, sperando ti piacere ancora. Nei book spesso c’è anche qualche foto in costume da bagno, e lì non c’è molto da nascondere. Molte hanno dei fisici mozzafiato.
L’agenzia che gestisce il social network organizza viaggi in Ucraina con feste per facilitare gli incontri. Le ragazze non vengono in Italia, né chiedono soldi. Naturalmente, se dopo un po’ di scambio epistolare la ragazza lo desidera, la si può andare a conoscere di persona. La si può anche corteggiare virtualmente, mandandole fiori e regali. Molte ragazze non hanno il personal computer e vanno negli internet point per mantenere i contatti. Dalle lettere che scrivono si nota molto spesso una grande profondità, uno spessore di umanità, una dimensione spirituale (non in senso religioso) da noi sconosciute.
Ma anche una spontaneità nel dichiararti che cercano il soulmate, il compagno della propria anima, e sperano che possa essere tu, ma dipende da quello che scriverai. Se si va di persona in Ucraina, l’occidentale viene riconosciuto facilmente, e non è difficile fermarsi a parlare per strada con una ragazza, conoscenza della lingua permettendo. Le ragazze lo fanno con grande garbo senza dare l’impressione di volerti agganciare, ma senza ritrosia. Sono a casa loro e si sentono sicure nei rapporti interpersonali. L’immagine che hanno dell’Occidente deriva da internet e dalle trasmissioni televisive, che non son affatto antiquate. Da molti balconi si affacciano le parabole satellitari.
Naturalmente ci sono guide turistiche come la EDT Planet che illustrano molto bene cosa c’è da vedere in Ucraina. E forniscono anche molti suggerimenti pratici. La patente italiana è accettata. I controlli alle auto straniere sono frequenti. L’Ucraina non fa parte dell’Unione europea o del trattato Schengen: i controlli alla frontiera, se si entra o si esce in auto sono molto attenti. I doganieri ucraini fanno particolare attenzione a evitare che libri antichi o stampe antiche vengano portati via.
Quelli dell’Unione Europea - con cui l’Ucraina confina - invece controllano che non si rientri con sigarette o bottiglie di alcol, che lì costano molto meno. Il viaggio in aereo per Kiev è il modo più comodo per arrivare. E da lì in aereo si possono raggiungere tutte le principali destinazioni. Però solo andando in auto o noleggiandone una e girando per le piccole città e i villaggi ci si può fare una idea di quella Ucraina che nasconde ancora un po’ di antica Russia (chissà ancora per quanto) o di ex regime sovietico.













