Emerge da uno studio del Forum Ania-Consumatori in collaborazione con l'Università di Milano, realizzato intervistando 3.202 famiglie
Crisi: il 50% delle famiglie italiane sono in chiare difficoltà finanziarie
A parte le situazioni di estremo disagio, lo studio riporta anche che ben nove famiglie italiane su dieci si trova in condizioni di debolezza economica, mentre una su quattro non è grado di affrontare spese impreviste
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La crisi economica si fa sempre più sentire nelle tasche degli italiani. E a questo proposito uno studio del Forum Ania-Consumatori in collaborazione con l'Università di Milano spiega che la metà delle famiglie che risiedono sullo Stivale riesce a stento a fare quadrare i conti e ad arrivare alla fine del mese.
Arrivando alle percentuali, la ricerca dice che il 15% delle famiglie è in particolari difficoltà e deve usare i risparmi per vivere. Mentre un altro 6,1% è costretto a chiedere aiuti e prestiti. Ma a parte le situazioni di estremo disagio, lo studio riporta anche che ben nove famiglie italiane su dieci si trova in condizioni di debolezza economica, mentre una su quattro non è grado di affrontare spese impreviste.
Lo studio è stato condotto su un campione oltre tre mila famiglie, di queste il 50% si è chiaramente detto in difficoltà finanziarie. Il 94% dei nuclei familiari, potrebbe essere in difficoltà di fronte a shock economici come la perdita del posto di lavoro, infortuni o malattie. Il 70% riuscirebbe a far fronte a grosse uscite impreviste solo con difficoltà.
Lo studio ha poi messo in evidenza come le caratteristiche psicologiche dei consumatori influenzino gli acquisti, in particolare persone molto impulsive hanno maggiori difficoltà a risparmiare e privarsi di effettuare acquisti richiesti dai propri bisogni. Altre caratteristiche decisive anche lo stato civile, e il sesso. Inoltre l’esser residente al Nord oppure al Sud. Ma anche il livello di istruzione, tra diplomati o laureati o chi ha soltanto la licenza media.
Secondo Antonio Silvano Andriani, Presidente Axa - MPS, dalla ricerca emerge una contraddizione tutta italiana: l'indebitamento delle famiglie italiane è tra i più bassi d'Europa a dimostrazione del fatto che il loro tasso di risparmio, seppur calato nell'ultimo periodo, resta sempre tra i più alti. Tuttavia, le famiglie italiane non scelgono di investire in una copertura assicurativa. "Ciò accade, spiega Andriani, non perché c'è un welfare pubblico molto generoso ma è legato ad un dato culturale che non considera il fatto che i meccanismi di assicurazione privata sono una componente del welfare pubblico e non lo sostituiscono". Anche Francesco Belletti, presidente del Forum delle Associazioni Familiari, sostiene che la vera sfida del futuro sia "giungere ad un welfare plurale caratterizzato da un modello di previdenza e protezione sociale che metta al centro la responsabilità di tutti".












