SEI IN ITALIA Satira e Politica Crisi, un terzo degli italiani arriva alla terza settimana

0 voti

La manovra “salva Italia” getta il Paese nel panico

Crisi, un terzo degli italiani arriva alla terza settimana

Crolla la fiducia nel Governo e in una possibile ripresa

Anno nuovo vecchie preoccupazioni! Per gli italiani anche il 2012 non sembra dover portare buone notizie e nuove speranze. Dopo gli aumenti dei carburanti e dei pedaggi autostradali scattati nella notte di San Silvestro all'orizzonte si intravvede l'ennesima stangata per luce e gas. Di male in peggio e la situazione potrebbe degenerare. Di certo l'aria che si respira non è tra le migliori. Secondo il sondaggio Confesercenti-Swg, infatti, il morale e la fiducia degli italiani è ormai in caduta libera. Nell'anno appena finito 9 italiani su 10, ben l'83% (nel 2010 era il 69%) hanno dato un taglio netto alle spese.

Tra i più penalizzati ci sono l'abbigliamento, le calzature, gli acquisti per la casa e le vacanze. Un brutto colpo per la nostra economia in vista di un anno che si preannuncia di paura e sfiducia. Solo pochissimi italiani credono nella ripresa. Il 48% degli italiani (contro il 33% del 2010) intervistati da Confesercenti-Swg, stronca come pessima la situazione economica del nostro paese mentre il 36% vede un futuro nero ed è pronto a scomettere su un ulteriore peggioramento delle condizioni economiche della propria famiglia nei prossimi 12 mesi. Un dato terribile ma che diventa ancora più inquietante se si pensa che rispetto al 2010 è aumentato di ben 18 punti percentuali.

Il dato più significativo è proprio questo: gli italiani non credono a Monti e ai suoi proclami di cambiamento e di crescita. Il 47% degli italiani, infatti, non crede in un cambio di marcia per il 2012 e sono solo appena il 17% (contro il 24% dello scorso anno) quelli che si sforzano di avere fiducia e sperare nel miglioramento. Un 17% destinato, comunque, a perdere pezzi nel corso dei primi tre mesi dell'anno ovvero subito dopo la seconda manovra economica prevista per il prossimo febbraio.

Che aggiungerà disagio al disagio. Facendo lievitare i terribili dati delle persone in difficoltà costantemente in crescita. Il numero degli italiani che non riescono aad arrivare alla fine del mese senza incontrare difficoltà ecomiche è passato dal 52% del 2010 al 62% del 2011. Numeri che lasciano senza fiato, da paese in via di sviluppo.

Che peggiorano quando si parla di quei cittadini, saliti al 28% (contro il 20% del 2010) che a malapena riescono ad arrivare alla terza settimana fino a toccare il fondo quando il 10% degli italiani non esitano ad affermare di arrivare solo alla seconda settimana. Nelle altre due settimane regna disperazione e miseria. Un segnale pericoloso che sta a indicare un paese ormai sulla soglia del baratro.