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Risultati deludenti per la banca americana

Jp Morgan: utile in calo nel quarto trimestre

Il colosso bancario Usa ha archiviato il periodo ottobre-dicembre con un risultato netto di 3,73 miliardi di dollari, pari a 90 centesimi per azione, il 23% in meno rispetto ai 4,83 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso, ma comunque in linea con le attese degli analisti

Utile in calo a doppia cifra percentuale per Jp Morgan nell’ultimo trimestre del 2011. Il colosso bancario Usa ha archiviato il periodo che va da ottobre a dicembre con un risultato netto di 3,73 miliardi di dollari, pari a 90 centesimi per azione, il 23% in meno rispetto ai 4,83 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso, ma comunque in linea con le attese degli analisti.

Jp Morgan stessa ha fatto sapere che la performance trimestrale ha risentito delle ricadute negative di diversi fattori, molti dei quali riconducibili alla crisi del credito in Europa che a sua volta ha impattato sul trading.

Sui conti del colosso bancario di New York pesa anche un maxi accantonamento da 528 milioni di dollari per 528 milioni di dollari per spese legali sulle controversie legate alle ipoteche. Per il periodo ottobre-dicembre JPMorgan ha comunicato utili a 3,7 miliardi di dollari, o 90 centesimi per azione. Il risultato è inferiore ai 93 centesimi per azione previsti dal mercato.

Segno meno anche per i ricavi che sono stati pari a 22,19 miliardi di dollari, in contrazione rispetto ai 26,72 dello stesso periodo dell’anno precedente. Anche in questo caso sono state disatte le stime degli analisti che si aspettavano un giro d’affari più corposo a 23 miliarid di dollari.

Gli introiti derivanti dal settore investment banking sono scesi del 30% a 4,36 miliardi di dollari, mentre quelli generati dall’equity market si sono attestate a 779 milioni e quelli della divisione reddito fisso a 2,5 miliardi di dollari.

Dal punto di vista patrimoniale, il Tier1 secondo Basilea 1 è pari al 10% a fine 2011, mentre la stima in base a Basilea 3 si attesta al 7,9%.