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Dopo Spanair, un'altra compagnia aerea getta la spugna

Tempi duri per le compagnie aeree, anche Malev non volerà più

L'annuncio è stato dato dalla stessa societù sul suo sito. La compagnia di bandiera ungherese Malev dopo 66 anni non volerà più, a causa della mancanza di liquidità

La Malev airline, dopo 66 anni, non vola più. Tutti voli sono stati cancellati poiché la compagnia non è in grado di fare fronte ai numerosi debiti accumulati. "Dopo 66 anni di servizio, la Malev non decollerà più": queste le parole di un portavoce della compagnia, in seguito alla decisione di chiuderla per sempre.

A nulla è dunque valso l'intervento del Governo ungherese, che aveva messo la compagnia sotto protezione fallimentare in attesa di nuovi azionisti. Nel corso degli ultimi mesi erano andati a vuoto diversi tentativi di privatizzazione del vettore, alle prese con una pesante crisi finanziaria. Ma il colpo di grazia è arrivato la scorsa settimana, quando la Commissione europea ha obbligato la Malev a restituire tutti gli aiuti di stato ricevuti nel corso degli ultimi anni: troppo, per un'azienda già caricata da un debito superiore ai 250 milioni di euro.

La Malev ha circa 2600 dipendenti ed effettua il 40% di voli dall’aeroporto di Ferenc Liszt di Budapest, la capitale ungherese che ogni anno accoglie un numero considerevole di turisti. Privatizzata nel 2007, acquisita da un gruppo di imprese russe, la Malev era tornata in mano al governo ungherese nel 2010.

Intanto i tour operator italiani si sono attivati per l’emergenza. “Stiamo lavorando per proteggere tutti i passeggeri rimasti a terra per l’improvviso fallimento della Malev” ha dichiarato Francesco Astolfi Ecommerce Manager di TUI “in questi momenti difficili il nostro pensiero va soprattutto a loro”. In Italia la Malev effettuava collegamenti sugli aeroporti di Milano e Roma.