SEI IN WOMEN Cover story Carla Juri, ticinese, ha ricevuto il Quarz come migliore interprete femminile

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"Giochi d'estate" di Colla è stato designato film svizzero dell'anno

Carla Juri, ticinese, ha ricevuto il Quarz come migliore interprete femminile

Il 17 marzo a Lucerna è stato consegnato il premio del cinema svizzero “Quartz” . Carla Juri e Rolando Colla fra i premiati

La giuria dei Premio del cinema svizzero ha assegnato il Quartz quale migliore interprete femminile a Carla Juri, giovane attrice ticinese. Il 17 marzo nel KKL di Lucerna personalità provenienti da cultura e politica hanno consegnato ai migliori del cinema svizzero il premio del cinema svizzero “Quartz” in nove categorie. Il premio come miglior interprete femminile è stato vinto dalla giovane attrice Carla Juri per il suo ruolo in "Eine wen iig, dr Dällebach Kari", di Xavier Koller.

Dällebach Kari è la classica storia di un amore impossibile - lui umile barbiere con il labbro leporino, lei figlia di un industriale tessile e già promessa ad un altro - ma è anche una rievocazione del passato accurata e realizzata con dovizia di mezzi. Rétro, démodé, quasi esotico, nostalgico, emozionante, pop; si possono usare tutte queste definizioni a piacere. In fin dei conti resta un buon prodotto per il grande pubblico, che solo qualche cinéphile un po’ snob ha dato l’impressione - legittimissima - di non digerire.

Carla Juri ha 26 anni abita tra Ambrì, Londra, Roma e soprattutto Berlino, comincia ora a muovere i primi promettenti passi nel mondo del cinema e presumibilmente lo sta facendo molto bene. E’ un vulcano di intraprendenza, ha fatto la giocatrice di hockey negli Stati Uniti, la ballerina e poi ha deciso di darsi alla sua attuale attività, il cinema. Il cupissimo 180 gradi, film svizzero tedesco per cui si era già guadagnata la candidatura ai Quartz, racconta una vicenda ispirata ad un fatto di cronaca di qualche anno fa: la sparatoria in un ufficio da parte di un impiegato che uccise numerosi colleghi.

"Giochi d'estate" di Rolando Colla è stato designato a sorpresa film svizzero dell'anno. Il regista italo-svizzero - nato nel 1957 a Sciaffusa da genitori immigrati - ha ricevuto a Lucerna il Quartz 2012 per la miglior fiction. Il film, pure premiato per la migliore sceneggiatura e la migliore fotografia, non era dato fra i favoriti. Colla ha ricevuto il riconoscimento dalle mani di Olivier Père, direttore artistico del Festival internazionale del Film Locarno. La pellicola, che narra la storia di una separazione consumatasi in Maremma, ha ottenuto anche i premi per la migliore sceneggiatura e la migliore fotografia. Erano undici anni che non vinceva un film recitato in italiano.