Trema la poltrona dell'ad di Yahoo!
Scott Thompson accusato di aver mentito sulla sua laurea in Informatica
Il manager avrebbe 'abbellito' il proprio percorso di formazione, sostenendo di aver conseguito una laurea in business administration, con specializzazione in contabilità, e una laurea 'fantasma' in Informatica
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Trema la poltrona dell'amministratore delegato di Yahoo!, Scott Thompson, reo di aver mentito sulla sua laurea in informatica.
Dan Loeb, fondatore e presidente di Third Point hedge fund tra i maggiori azionisti di Yahoo (5.81%), ha scoperto, infatti, che il manager avrebbe 'abbellito' il proprio percorso di formazione, sostenendo di aver conseguito una laurea in business administration, con specializzazione in contabilità, e una in informatica; quando al contrario serabbe in possesso di un titolo di studio soltanto del primo tipo. La mossa di Loeb fa parte di una serie di iniziativa lanciate da un gruppo di azionisti della società che, scontenti per il modo in cui questa viene diretta, vorrebbero cambiare le cose ed entrare nel board direttivo.
L'azienda dal canto suo risponde con un comunicato: "In seguito alle informazioni apprese dalla compagnia riguardo Scott Thompson, il consiglio di amministrazione di Yahoo! si riunirà per decidere il da farsi, avendo cura di comunicare le proprie decisioni in modo adeguato agli azionisti. Comunque si tratta di un errore involontario che non toglie che Mr. Thompson sia un dirigente altamente qualificato, con un trend di successi conseguiti nelle grandi aziende di tecnologia di consumo".
A tremare assieme a Yahoo!, però, è tutta la Silicon Valley. Oggi si teme che l’ effetto Thompson rimbalzi di società in società scatenando una verifica a catena delle credenziali dei board aziendali. E chissà che anche nel luogo più innovativo del Pianeta, quello che più premia l’iniziativa e il merito, non vengano fuori altri scheletri nell'armadio.
Senza dubbio, una bella gatta da pelare in termini di credibilità per un’azienda che sta attraversando un momento non favorevole. Per noi italiani, a questo punto, la magra consolazione è che cose del genere non accadono solo da queste parti.













