Dallo sportello online gratuito di Poli, al sindaco di Bellusco che compila l’F24
Imu: "Chi fà da sè fa per tre"
La crisi aguzza l’ingegno e i Comuni trovano soluzioni alternative per aiutare i cittadini

Un fantasma si aggira per le nostre tasche: è l’Imu. La nuova Ici è un’imposta controversa, già a partire dal nome. Per alcuni, Imu sta per Imposta Municipale Unica; per altri, va letta come Imposta Municipale Propria. E fino a qui! Il problema vero sta nel fatto che non è facile da calcolare. Le regole sono complesse e possono cambiare in corso d'opera. In sintesi, per quanto possibile, che cos’è l’Imu?
L'Imposta Municipale Unica o Propria (l’Imu, insomma) prevede delle aliquote diverse per la prima casa o altre proprietà. L'Imu 2012 sostituisce sia l’Irpef sui redditi fondiari delle seconde case, sia l'Ici (introdotta nel 1992 e presto diventata una delle entrate più importanti nel bilancio dei Comuni), prima di essere abolita per le prime case. Sono tenuti a pagare l'Imu tutti i possessori di fabbricati o terreni, compresa l'abitazione principale e le sue pertinenze.
Le aliquote Imu 2012 possono essere fissate da ciascun Comune aumentando o diminuendo l'aliquota ordinaria (4 per mille sulla prima casa, 7,6 per mille sulle altre proprietà) fino a un massimo del 2 per mille sulla prima casa e del 3 per mille sulla seconda casa. A monte, la rivalutazione della rendita catastale del 5 per cento.
Se queste sono le premesse, già immaginiamo code nei corridoi del municipio, gente con mappe catastali in mano, anziani preoccupati, geometri nervosi. Motivo, panico da Imu. Non a torto, crediamo, se si considera che la circolare Imu, preparata dai tecnici del Ministero dell’economia e delle finanze con tutti i chiarimenti sull’imposta, è un faldone di oltre 50 pagine.
Ma come è stata calcolata l’Imu nelle diverse Province? In prima posizione nella graduatoria nazionale c’é Venezia (Imu pari a 1.563 euro all’anno), all’ultimo Lucca (194 euro). Per quanto riguarda la prima casa, a Trento l’aliquota Imu è dello 0,4%, contro lo 0,5% di Genova, Reggio Emilia, Torino e Benevento o lo 0,6% di Rovigo e Roma. Lo studio prende in considerazione anche il costo dell’Imu per un negozio di 100 metri quadri in affitto nei centri cittadini: al primo posto della classifica nazionale c’é Roma (4.057 euro), mentre in coda c’é Sondrio. Per quanto riguarda gli immobili diversi dalla prima casa, compresi anche i negozi, sono molte le città ad avere alzato l’aliquota: Monza (0,84%), Ferrara (0,9%), Reggio Emilia (0,96%), Forlì (0,98%), Firenze (0,99%). C’é anche chi, come Genova, Bergamo, Caserta, Latina, Parma, Pesaro e Bologna, ha adottato l’aliquota massima dell’1,06%.
Per ovviare alle inevitabili proteste e a una situazione di forte disagio, complicazioni delle quali non se ne sente proprio il bisogno, che si può fare? O affidarsi ai professionisti del settore oppure visti i tempi di crisi rinvenire soluzioni alternative. Come quella, comoda ed efficace, adottata per esempio dal Comune di Poli.
L’amministrazione comunale della piccola cittadina laziale, alle pendici del monte Guadagnolo, ha inaugurato il “Portale assistenza Imu”. Ovvero, spiega il vicesindaco e assessore al bilancio Federico Mariani “un servizio gratuito dedicato ai cittadini per assisterli in modo adeguato nell’articolato processo di reperimento delle informazioni e del calcolo dell’imposta, garantendo un servizio semplice, completo e trasparente”. Soprattutto un servizio gratuito e con pochi, facili clic (anche per coloro che non dimostrassero particolare dimestichezza con il computer) si potranno visualizzare e stampare i dati sugli immobili o per identificativo catastale (foglio, mappale, subalterno ecc.) o addirittura per toponomastica (partendo cioè dalla via e dal numero civico dell’abitazione). Si potrà infine stampare il modello F24 completo della prima quota da versare entro il 18 giugno. Oppure fare come Roberto Invernizzi, sindaco di Bellusco a est di Monza, che riceve i cittadini quando è in Municipio e, uno dopo l'altro, li aiuta a capire, calcolare quote e detrazioni, controllare rendite e spiegare come pagare.
Sul sito web del Comune di Milano è disponibile una guida da consultare online, divisa in due parti, l’IMU sull’abitazione principale, e l‘IMU sugli altri fabbricati con indicazioni sulle modalità di pagamento, calcolo dell’imposta, scadenze, casi particolari, normativa di riferimento. Sempre in Lombardia, il Comune di Basiglio ha lanciato l’operazione “SOS IMU” attivando uno sportello di assistenza, un numero verde e uno strumento per il calcolo dell’imposta. Portale web dedicato e simulatore di calcolo anche per il Consorzio dei Comuni del Trentino.
Sarà magari l’italietta che si arrangia e del fai-da-te, ma è sempre meglio della Circolare Imu elaborata dai tecnici del Ministero dell’economia e delle finanze: un faldone di oltre 50 pagine, che dovrebbe offrire “tutti i chiarimenti” del caso!









