SEI IN LUXSTYLE Style & Hi-Tech Matrimonio low cost: un Sì che costa poco

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Le piccole rinunce non sminuiscono la gioia del giorno più bello

Matrimonio low cost: un Sì che costa poco

In periodo di recessione basta poco per organizzare un matrimonio degno di un re

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Per il giorno del proprio sì gli sposi di oggi spendono sempre meno. Sarà colpa della crisi economica o della crisi dei matrimoni moderni per cui si sposano solo le coppie che al valore dell'unione ci tengono davvero? In questo momento di recessione le coppie, soprattutto le più giovani, sono costrette a mantenere uno stile più sobrio, un basso profilo che non per forza equivale ad una festa meno chic. Il matrimonio religioso rimane il sogno che corona una storia d'amore, ma ci si arriva sempre più tardi, dopo anni di convivenza o dopo un precedente matrimonio civile. Il grande passo del matrimonio non comporta solo un cambiamento di vita, richiede soprattutto l'obbligo sociale di una festa fastosa che non sempre si riesce a sostenere.

Un'inchiesta condotta da Swg per l'associazione dei Wedding Planner italiani, rivela che i ricevimenti spettacolari e fastosi sono solo agli ultimi posti dei desideri degli italiani, mentre ai primi posti della classifica compaiono, a sorpresa, i matrimoni allegri e divertenti. Alle coppie non interessa più stupire parenti e amici con banchetti luculliani e, diciamolo, spesso tendenti al pacchiano. La moda del momento è una festa sobria ed elegante allestita con disinvoltura e semplicità, uno specchio che rifletta la felicità genuina degli sposi e getti un po' di ottimismo sul futuro non facile che li aspetta.

La tendenza è quella di ridimensionare tutti gli aspetti dell'organizzazione, dal numero degli invitati agli abiti, alla luna di miele, … Se fino a pochi anni fa gli invitati di un matrimonio superavano sempre le cento unità, sfiorando le duecento nei casi più fastosi, oggi la media rimane sotto i 90 invitati al centro-sud e addirittura meno di 70 al nord. Per ogni invitato si spendono in media 150 euro, bomboniera compresa: un parente in più o in meno fa la differenza. Il viaggio di nozze resiste, sono ancora poche le coppie disposte a rinunciarvi, ma oggi dura meno, 12 giorni contro i tradizionali 15, si scelgono mete più vicine, strutture meno lussuose e spesso sostituiscono le tradizionali vacanze al mare di ogni estate. Per l'abito da sposa la questione diventa più dolente. Nessuna sposina rinuncia volentieri all'abito che sogna da quando era bambina, ogni centimetro di strascico in meno è una piccola sofferenza, così si aguzza l'ingegno e si cercano soluzioni alternative: in internet si trovano outlet di abiti low cost usati durante le sfilate o di collezioni passate. Oppure si ricorre ai vecchi rimedi: si chiede alle sarte di adattare l'abito della mamma o di un'amica e acquistano gli accessori, le scarpe ad esempio, con la consapevolezza che verranno presto riciclati in altre occasioni.

Il business commerciale intorno al matrimonio registra un impatto pesante nel giro d'affari e cercano di resistere offrendo servizi in più fino ad arrivare al tutto compreso: la comodità di trovare tutto ciò che serve da un fornitore solo è un grande vantaggio. Nascono anche agenzie specializzate e siti internet con le regole e i consigli per realizzare il proprio sogno spendendo il meno possibile. Gli sposi, però, devono fare attenzione! Non sempre frugale è sinonimo di sobrio e non sempre il risultato è elegante quanto si crede. La soluzione, di certo non facile, è cercare il tanto difficile compromesso tra cuore e portafoglio.