Un nuovo provvedimento, destinato a favorire la ripresa delle vendite di modelli di piccola cilindrata
La Francia pensa ad una tassa sulle auto di lusso
La Francia pensa ad una tassa sulle auto di lusso. Secondo il quotidiano La Tribune il neo-ministro dell’economia, il socialista Pierre Moscovici, avrebbe già reddatto un provvedimento che imporrebbe una tassazione sulle auto di lusso di grossa cilindrata
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La Francia pensa ad una tassa sulle auto di lusso. Secondo il quotidiano La Tribune il neo-ministro dell’economia, il socialista Pierre Moscovici, avrebbe già reddatto un provvedimento che imporrebbe una tassazione sulle auto di lusso di grossa cilindrata.
I deputati della GDR, spiegano che in un momento di crisi economica di deficit finanziario, anche la Francia deve chiedere un contributo ai più ricchi. Aumentare l’imposta sul valore aggiunto, l’Iva sui beni di lusso come le macchine di grossa cilindrata, è un modo per rifinanziare le casse pubbliche.
Ufficialmente però si tratterebbe di un'imposizione che penalizza le maggiori emissioni di CO2, mentre in realtà potrebbe costituire una forma di protezionismo per favorire l'acquisto di vetture di cilindrata inferiore, il cui calo di vendite è importante e che quello in cui le case nazionali hanno i maggiori volumi.
Le auto più costose dunque vedranno lievitare l’Iva fino al 33,3 per cento. Da ottobre ci sarà l’innalzamento dell’imposta sul valore aggiunto al 21,2 per cento. Nel frattempo però i prezzi di ricambio sotto una determinata soglia, conserveranno l’Iva al 19,6 per cento.
Dall’inizio dell’anno, secondo gli ultimi dati forniti da Acea, il mercato francese ha perso il 16,2%, con il gruppo Psa Peugeot Citroën a -22% (che detiene comunque il 31% di quota) e Renault in calo del 20%. Soprattutto, l’introduzione di una simile tassa, dovrebbe colpire le case tedesche (Audi, Bmw e Mercedes, in particolare).













