Storia della Saceba e della riqualifica territoriale realizzata dopo la sua chiusura
Il cementificio nel parco
Il volume raccoglie un'ampia documentazione sulle attività estrattive e lavorative del cemento al Parco, dai tempi storici fino alla chiusura della Saceba nel 2003, e della riqualifica dell'area durata circa quattro anni
Articoli Correlati
La storia del cementificio Saceba e della valle che l’ha ospitato ha qualcosa di sconcertante ma anche di particolarmente significativo: come si è arrivati a costruire un simile “mostro” in un territorio pregiato come le Gole della Breggia?
Attivo a pieno regime dal 1963 al 1980, questo cementificio ha rifornito i cantieri edili del cantone Ticino nel ventennio del boom economico per poi diminuire la propria attività fino alla chiusura definitiva nel 2003, quando attorno alla fabbrica era già stato istituito un parco.
Che cosa fare della torre dei forni, di quella dei mulini, dei capannoni, delle cave e delle miniere situate negli immediati dintorni? Dopo lunghi e accesi dibattiti, si è avviato un progetto di riqualifica territoriale che ha inglobato i resti del cementificio in un percorso storico-naturalistico oggi da più parti ritenuto esemplare per la coerenza della sua concezione e della sua realizzazione sul territorio.
Il volume racconta la storia delle Gole della Breggia, la storia della Saceba e la storia della riqualifica territoriale, avvalendosi di numerosi documenti inediti e di un ampio corredo di immagini fotografiche. Inoltre, i lettori troveranno qui alcuni approfondimenti che spaziano dalla geologia all’ingegneria, dall’architettura alla storia sociale ed economica.
... "Mi accompagna, in questa discesa verso le gole della Breggia, il biancone della cava dismessa. Lo scempio ha un suo fascino e apre nuovi punti di vista sul paesaggio. La grande ferita, cicatrizzata e rivisitata dalla vegetazione, mostrando i segni obliqui delle stratificazioni minerali crea nuova bellezza; le rovine antiche, che affascinavano i romantici dell'Ottocento,oggi sono sostituite dagli scavi industriali di qualche decennio fa." ... (Alberto Nessi, nel prologo del libro).
















